Venerdì - Tempo ordinario
1) Preghiera
Ispira nella tua paterna bontà, o Signore,
i pensieri e i propositi del tuo popolo in preghiera,
perché veda ciò che deve fare
e abbia la forza di compiere ciò che ha veduto.
Per il nostro Signore Gesù Cristo...
2) Lettura del Vangelo
Dal Vangelo secondo Marco 2,1-12
Dopo alcuni giorni Gesù entrò di nuovo a Cafarnao. Si seppe che era in casa e
si radunarono tante persone, da non esserci più posto neanche davanti alla
porta, ed egli annunziava loro la parola.
Si recarono da lui con un paralitico portato da quattro persone. Non potendo
però portaglielo innanzi, a causa della folla, scoperchiarono il tetto nel
punto dov’egli si trovava e, fatta un’apertura, calarono il lettuccio su cui
giaceva il paralitico. Gesù, vista la loro fede, disse al paralitico:
“Figliolo, ti sono rimessi i tuoi peccati”.
Erano là seduti alcuni scribi che pensavano in cuor loro: “Perché costui parla
così? Bestemmia! Chi può rimettere i peccati se non Dio solo?”
Ma Gesù, avendo subito conosciuto nel suo spirito che così pensavano tra sé,
disse loro: “Perché pensate così nei vostri cuori? Che cosa è più facile: dire
al paralitico: Ti sono rimessi i peccati, o dire: Alzati, prendi il tuo
lettuccio e cammina? Ora, perché sappiate che il Figlio dell’uomo ha il potere
sulla terra di rimettere i peccati, ti ordino - disse al paralitico - alzati,
prendi il tuo lettuccio e va’ a casa tua”.
Quegli si alzò, prese il suo lettuccio e se ne andò in presenza di tutti e
tutti si meravigliarono e lodavano Dio dicendo: “Non abbiamo mai visto nulla di
simile!”
3) Riflessione
• In Mc 1,1-15, Marco mostra come deve essere preparata e
divulgata la Buona Notizia di Dio. In Mc 1,16-45, indica qual è l’obiettivo
della Buona Notizia e qual è la missione della comunità. Ora, in Mc 2,1 a 3,6, appare l’effetto dell’annuncio della Buona Notizia. Una comunità fedele al vangelo vive
valori che contrastano con gli interessi della società che la circonda. Per
questo, uno degli effetti dell’annuncio della Buona Novella, è il conflitto con
coloro che difendono gli interessi della società. Marco raccoglie cinque
conflitti che l’annuncio della Buona Novella recò a Gesù.
• Nel 70, epoca in cui lui scrive il suo vangelo, erano
molti i conflitti nella vita delle comunità, ma non sempre sapevano come
comportarsi dinanzi alle accuse che venivano da parte delle autorità romane e
dei capi giudei. Quest’insieme di cinque conflitti di Mc 2,1 a 3,6 serviva da guida per orientare le comunità, sia quelle di ieri che quelle di oggi. Perché
il conflitto non è un incidente di percorso, bensì fa parte integrante del
cammino.
• Ecco lo schema dei cinque conflitti che Marco presenta nel
suo vangelo:
Testi
1º conflitto: Mc 2,1-12
2º conflitto: Mc
2,13-17
3º conflitto: Mc
2,18-22
4º conflitto: Mc
2,23-28
5º conflitto: Mc 3,1-6
Avversari di Gesù
scribi
scribi e farisei
discepoli di Giovanni e
farisei
farisei
farisei ed erodiani
Causa del conflitto
Perdono dei peccati
Mangiare con i
peccatori
Pratica del digiuno
Osservanza del sabato
Guarigione il sabato
• La solidarietà degli amici ottiene al paralitico il
perdono dei peccati. Gesù sta ritornando a Cafarnao. Si riunisce molta
gente davanti alla porta di casa. Lui accoglie tutti e comincia ad insegnare.
Insegnare, parlare di Dio, era ciò che Gesù faceva di più. Giunge un
paralitico, portato da quattro persone. Gesù è la loro unica speranza. Non
dubitano a salire sul tetto e togliere le tegole. Deve essere stata una casa
povera, fango coperto di foglie. Calano l’uomo, davanti a Gesù. Gesù, vedendo
la loro fede, dice al paralitico: I tuoi peccati ti sono perdonati. In quel
tempo, la gente pensava che i difetti fisici (paralitico) fossero un castigo di
Dio per qualche peccato commesso. I dottori insegnavano che la persona rimaneva
impura e quindi incapace di avvicinarsi a Dio. Per questo i malati, i poveri, i
paralitici, si sentivano rifiutati da Dio! Ma Gesù non pensava così. Quella
fede così grande, era un segno evidente del fatto che il paralitico era accolto
da Dio. Per questo, lui dichiara: “I tuoi peccati ti sono perdonati!” Con
questa affermazione Gesù nega che la paralisi fosse un castigo dovuta al
peccato dell’uomo.
• Gesù è accusato di blasfemia dai padroni del potere. L’affermazione
di Gesù era contraria al catechismo dell’epoca. Non andava d’accordo con l’idea
che loro avevano di Dio. Per questo reagiscono ed accusano Gesù: bestemmia! Per loro, solo Dio poteva perdonare i peccati. E solo il sacerdote poteva
dichiarare qualcuno perdonato e purificato. Come mai Gesù, uomo senza studi, laico, semplice falegname, poteva dichiarare le persone perdonate e
purificate dai peccati? E c’era ancora un altro motivo che li spingeva a
criticare Gesù. Loro avranno pensato: “Se fosse vero ciò che questo Gesù dice,
noi perderemo il nostro potere! Perderemo la nostra fonte di reddito”.
• Guarendo, Gesù mostra che anche lui ha il potere di
perdonare i peccati. Gesù percepisce la critica. Per questo domanda: ‘Che
cosa è più facile: dire al paralitico: Ti sono rimessi i tuoi peccati, o dire Alzati
e cammina!’? É molto più facile dire:“I tuoi peccati ti sono perdonati”. Perché
nessuno può verificare se di fatto il peccato è stato o meno perdonato. Ma se
io dico:“Alzati e cammina!”, lì tutti possiamo vedere se ho o meno questo
potere di guarire. Per questo, per mostrare che aveva potere di perdonare i
peccati, in nome di Dio, Gesù disse al paralitico: Alzati, prendi il tuo
lettuccio e va a casa tua! Guarì l’uomo! E così attraverso un miracolo
insegnò che la paralisi dell’uomo non era un castigo di Dio, e mostrò che la
fede dei poveri è una prova che Dio li accoglie nel suo amore.
• Il messaggio del miracolo e la reazione della gente. Il
paralitico si alza, prende il suo lettuccio, comincia a camminare, e tutti
dicono: Non abbiamo mai visto nulla di simile! Questo miracolo rivela
tre cose molto importanti: a) Le malattie delle persone non sono un castigo dei
peccati. b) Gesù apre un nuovo cammino per giungere fino a Dio. Ciò che il
sistema chiamava impurità non era già ostacolo per le persone per avvicinarsi a
Dio. c) Il volto di Dio rivelato mediante l’atteggiamento di Gesù era diverso
dal volto severo di Dio rivelato dall’atteggiamento dei dottori.
• Questo ricorda ciò che disse un tossicodipendente che guarì
e che ora è membro di una comunità a Curitiba, Brasile. Disse: “Sono cresciuto
nella religione cattolica. L’abbandonai. I miei genitori erano molto praticanti
e volevano che noi figli fossimo come loro. La gente era obbligata ad andare in
chiesa sempre, tutte le domeniche e le feste. E quando non si andava loro
dicevano: “Dio castiga”. Andavo perché mi veniva imposto, e quando divenni
adulto, non andai più a messa. Il Dio dei miei genitori non mi piaceva. Non
riuscivo a capire che Dio, creatore del mondo, stesse su di me, un piccolo
bambino, minacciandomi con il castigo dell’inferno. A me piaceva molto di più
il Dio di mio zio che non entrava mai in chiesa, ma che ogni giorno, ripeto
ogni giorno, comprava il doppio del pane che mangiava, per darlo ai poveri!”
4) Per un confronto personale
• A te piace il Dio dello zio o il Dio dei genitori dell’ex
tossico-dipendente?
• Qual è il volto di Dio che gli altri scoprono nel mio
comportamento?
5) Preghiera finale
Ciò che abbiamo udito e conosciuto
e i nostri padri ci hanno raccontato,
lo diremo alla generazione futura:
le lodi del Signore, la sua potenza
e le meraviglie che egli ha compiuto. (Sal 77)
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