Giovedì - Tempo ordinario
1) Preghiera
Dio onnipotente ed eterno,
guida i nostri atti secondo la tua volontà,
perché nel nome del tuo diletto Figlio
portiamo frutti generosi di opere buone.
Per il nostro Signore Gesù Cristo...
2) Lettura del Vangelo
Dal Vangelo secondo Marco 4,21-25
In quel tempo, Gesù diceva alla folla: “Si porta forse la lampada per metterla
sotto il moggio o sotto il letto? O non piuttosto per metterla sul lucerniere?
Non c’è nulla infatti di nascosto che non debba essere manifestato e nulla di
segreto che non debba essere messo in luce. Se uno ha orecchi per intendere,
intenda!”.
Diceva loro: “Fate attenzione a quello che udite: Con la stessa misura con la
quale misurate, sarete misurati anche voi; anzi vi sarà dato di più. Poiché a
chi ha, sarà dato e a chi non ha, sarà tolto anche quello che ha”.
3) Riflessione
• La lampada che illumina. In quel tempo, non c’era
luce elettrica. Immagina quanto segue. La famiglia è in casa. Inizia a farsi
buio. Il padre alza la piccola lampada, la accende e la mette sotto il moggio o
sotto il letto. Cosa diranno gli altri? Cominceranno a urlare: “Papà, mettila
sul tavolo!” Questa è la storia che racconta Gesù. Non spiega. Solo dice: Chi
ha orecchi per intendere, intenda! La Parola di Dio è la lampada che deve
essere accesa nell’oscurità della notte. Se rimane nel libro chiuso della
Bibbia, è come una piccola lampada sotto il moggio. Quando è unita alla vita in
comunità, la si colloca sul tavolo ed illumina!
• Fare attenzione ai preconcetti. Gesù chiede ai
discepoli di rendersi conto dei preconcetti con cui ascoltano l’insegnamento
che lui offre. Dobbiamo fare attenzione alle idee con cui guardiamo Gesù! Se il
colore degli occhi è verde, tutto sembra verde. Se fosse azzurro, tutto sarebbe
azzurro! Se l’idea con cui si guarda Gesù fosse sbagliata, tutto ciò che penso
su Gesù sarebbe minacciato di errore. Se penso che il Messia deve essere un re
glorioso, non capirò nulla di ciò che il Signore insegna e vedrò tutto
sbagliato.
• Parabole: un nuovo modo di insegnare e di parlare di
Gesù. Gesù si serviva soprattutto di parabole per insegnare: era il suo
modo. Lui aveva un’enorme capacità di trovare immagini ben semplici per
paragonare le cose di Dio alle cose della vita che la gente conosceva e
sperimentava nella lotta quotidiana per sopravvivere. Questo suppone due cose:
essere dentro le cose della vita, e stare dentro le cose del Regno di Dio.
• L’insegnamento di Gesù era diverso dall’insegnamento degli
scribi. Era una Buona Notizia per i poveri, perché Gesù rivelava un nuovo volto
di Dio, in cui la gente si riconosceva e gioiva. “Ti benedico, o Padre,
Signore del cielo e Della terra, perchè hai tenuto nascoste queste cose ai sapienti
e agli intelligenti e le hai rivelate ai piccoli. Sì, o Padre, perché così è
piaciuto a te! (Mt 11,25-28)”.
4) Per un confronto personale
• Parola di Dio, lampada che illumina. Che posto ha la
Bibbia nella mia vita? Quale luce ne ricevo?
• Qual è l’immagine di Gesù che ho dentro di me? Chi è Gesù
per me e chi sono io per Gesù?
5) Preghiera finale
Guardate al Signore e sarete raggianti,
e il vostro volto non sarà confuso. (Sal 34,6)
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