Venerdì - Tempo di Quaresima
1) Preghiera
Padre santo, che nei tuoi sacramenti
hai posto il rimedio alla nostra debolezza,
fa’ che accogliamo con gioia i frutti della redenzione
e li manifestiamo nel rinnovamento della vita.
Per il nostro Signore Gesù Cristo...
2) Lettura del Vangelo
Dal Vangelo secondo Giovanni 7,1-2.10.25-30
In quel tempo, Gesù se ne andava per la Galilea; infatti non voleva più andare per la Giudea, perché i Giudei cercavano di ucciderlo.
Si avvicinava intanto la festa dei Giudei, detta delle Capanne.
Andati i suoi fratelli alla festa, vi andò anche lui; non apertamente però, di
nascosto.
Alcuni di Gerusalemme dicevano: “Non è costui quello che cercano di uccidere?
Ecco, egli parla liberamente, e non gli dicono niente. Che forse i capi abbiano
riconosciuto davvero che egli è il Cristo? Ma costui sappiamo di dov’è; il
Cristo invece, quando verrà, nessuno saprà di dove sia”.
Gesù allora, mentre insegnava nel tempio, esclamò: “Certo, voi mi conoscete e
sapete di dove sono. Eppure io non sono venuto da me e chi mi ha mandato è
veritiero, e voi non lo conoscete. Io però lo conosco, perché vengo da lui ed
egli mi ha mandato”.
Allora cercarono di arrestarlo, ma nessuno riuscì a mettergli le mani addosso,
perché non era ancora giunta la sua ora.
3) Riflessione
• Lungo i capitoli dall’1 al 12 del vangelo di Giovanni, si
scopre la progressiva rivelazione che Gesù fa di sé ai discepoli ed alla gente.
Nello stesso tempo e nella stessa proporzione, aumenta la chiusura e
l’opposizione delle autorità contro Gesù fino al punto di deciderne la condanna
a morte (Gv 11,45-54). Il capitolo 7, che meditiamo nel vangelo di oggi, è una
specie di bilancio a metà del cammino. Fa prevedere come sarà il risvolto
finale.
• Giovanni 7,1-2.10: Gesù decide di andare alla festa dei
Tabernacoli a Gerusalemme. La geografia della vita di Gesù nel vangelo di
Giovanni è diversa dalla geografia negli altri tre vangeli. E’ più completa.
Secondo gli altri vangeli, Gesù andò solamente una volta a Gerusalemme, la
volta in cui fu preso e condannato a morte. Secondo il vangelo di Giovanni, Gesù
fu per lo meno due o tre volte a Gerusalemme per la festa di Pasqua. Per questo
sappiamo che la vita pubblica di Gesù durò circa tre anni. Il vangelo di oggi
informa che Gesù si diresse più di una volta a Gerusalemme, ma non
pubblicamente. Di nascosto, poiché in Giudea i giudei volevano
ucciderlo.
• Tanto qui nel capitolo 7 come anche negli altri capitoli, Giovanni
parla dei “giudei”, e di “voi giudei”, come se lui e Gesù non
fossero giudei. Questo modo di parlare rispecchia la situazione della tragica
rottura che ebbe luogo alla fine del primo secolo tra i giudei (Sinagoga) ed i
cristiani (Ecclesia). Lungo i secoli, questo modo di parlare del vangelo di
Giovanni contribuì a far crescere l’anti-semitismo. Oggi, è molto importante prendere
la distanza da questa polemica per non alimentare l’antisemitismo. Non possiamo
mai dimenticare che Gesù è giudeo. Nasce giudeo, vive da giudeo e muore da
giudeo. Tutta la sua formazione viene dalla religione e dalla cultura dei
giudei.
• Giovanni 7,25-27: Dubbi degli abitanti di Gerusalemme
riguardo a Gesù. Gesù si trova a Gerusalemme e parla pubblicamente alle
persone che vogliono ascoltarlo. La gente rimane confusa. Sa che vogliono
uccidere Gesù e lui non si nasconde davanti agli altri. Forse le autorità
riconosceranno che lui è il Messia? Ma come Gesù può essere il messia? Tutti
sanno che lui viene da Nazaret, ma del messia, nessuno sa l’origine.
• Giovanni 7,28-29: Chiarimento da parte di Gesù. Gesù
parla della sua origine. “Voi sapete da dove vengo”. Ma ciò che la gente
non sa è la vocazione e la missione che Gesù riceve da Dio. Lui non è venuto
per volontà propria, ma come qualsiasi profeta è venuto per obbedire ad una
vocazione, che è il segreto della sua vita. “Eppure io non sono venuto da me
e chi mi ha mandato è veritiero, e voi non lo conoscete. Io però lo conosco,
perché vengo da lui ed egli mi ha mandato”.
• Giovanni 7,30: Non era ancora giunta la sua ora. Volevano
prendere Gesù, ma nessuno gli mise le mani addosso, “perché non era ancora
giunta la sua ora”. Nel vangelo di Giovanni chi determina l’ora ed il giro
degli avvenimenti non sono coloro che hanno il potere, ma è Gesù. E’ lui che
determina l’ora (cf. Gv 2,4; 4,23; 8,20; 12.23.27; 13,1; 17,1). Perfino appeso
alla croce, è Gesù che determina l’ora di morire (Gv 19,29-30).
4) Per un confronto personale
• Come vivo il mio rapporto con i giudei? Ho scoperto
qualche volta un poco di antisemitismo in me? Sono riuscito ad eliminarlo?
• Come al tempo di Gesù, anche oggi, ci sono molte idee ed
opinioni nuove sulle cose della fede. Come faccio? Mi afferro alle vecchie idee
e mi rinchiudo in esse, o cerco di capire il perché delle novità?
5) Preghiera finale
Il Signore è vicino a chi ha il cuore ferito,
egli salva gli spiriti affranti.
Molte sono le sventure del giusto,
ma lo libera da tutte il Signore. (Sal 33)
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