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L'eucaristia è stata presieduta dal Cardinal Saraiva Martins, Prefetto della Congregazione per le Cause dei Santi e Legato del Papa, il quale ha letto il decreto di beatificazione, mentre veniva fatta scorrere una tenda che copriva un gran panello con l'immagine della Madre Candelaria; è stato uno dei momenti più emozionanti della celebrazione. Il Cardinale era circondato da numerosi vescovi venezuelani, tra i quali il Cardinal Jorge Urosa, arcivescovo di Caracas, il Nunzio, Giacinto Berlocco, il Priore Generale, P. Fernando Millán Romeral, O.Carm., il Consigliere per le Americhe, P. Raúl Maraví, O.Carm., i provinciali di Catalogna e Betica, i due Commissari provinciali del Venezuela, l'ex Postulatore Generale dell'Ordine Carmelitano, P. Felipe Amenós, O.Carm., e numerosi sacerdoti e religiosi, tra i quali spiccavano le suore Carmelitane venezuelane, guidate dalla Madre Generale Evelin González, e carmelitani di ambedue i commissariati del Venezuela, e infine vari carmelitani scalzi. Erano anche presenti le superiore generali di altre congregazioni carmelitane. La cerimonia è stata trasmessa in diretta da tutti i canali televisivi ed ha occupato la prima pagina di tutti i giornali del paese. Al termine della cerimonia, i vescovi e i rappresentanti dell'Ordine sono stati invitati ad un pranzo in onore del Cardinal Saraiva Martins, nella sede della Conferenza Episcopale venezuelana. Ci rallegriamo di cuore con le Suore Carmelitane venezuelane e con tutta la Famiglia Carmelitana per questa celebrazione davvero indimenticabile.
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Il 12 aprile 2008, ha avuto luogo a Nimega (Olanda) un Simposio commemorativo dei quaranta anni di vita del “Titus Brandsma Instituut” (TBI) della stessa città. L’atto accademico si è svolto nell’auditorium cittadino (Concertgebouw).
L’atto accademico ha incluso un’interessante interpretazione musicale dei testi di Santa Teresa e San Giovanni della Croce, ed una rappresentazione teatrale, basata sul “Dialogo tra l’anima e la Scrittura” del carmelitano belga del secolo XVI, Francesco Amelry. Da parte dell’Ordine, è intervenuto il Priore Generale, P. Fernando Millán Romeral, O.Carm., che ha lodato il magnifico servizio svolto dal TBI a favore di una spiritualità del dialogo, attuando l’ispirazione del beato Tito, uomo d’incontro e apostolo della riconciliazione. Inoltre, il Priore Generale ha sottolineato che la vera spiritualità è sempre fonte di umanità; perciò ha augurato di cuore all’Istituto e ai carmelitani olandesi ancora molti anni di servizio fecondo in questo impegno.
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Nei giorni 5-7 aprile 2008, si è svolto nella nostra casa Beato Nuno di Fatima (Portogallo) l’incontro dei Laici Carmelitani della Regione Iberica. Per l’occasione si sono riunite, in un ambiente di vera festa, circa 230 persone appartenenti a vari gruppi della Famiglia Carmelitana spagnola e portoghese: terziari, membri della Gioventù Carmelitana (JUCAR), confratelli, membri di gruppi di preghiera, ex alunni, ecc.
L’incontro è stato presieduto dal Priore Generale, p. Fernando Millán Romeral, O.Carm., e da p. John Keating, O.Carm., Consigliere generale per l’Europa. Era presente anche Monsignor Vitalino Dantas, O.Carm., Vescovo di Beja, che ha presieduto l’eucaristia del sabato 6. I membri del Laicato Carmelitano hanno partecipato con gli altri pellegrini alla fiaccolata del sabato notte e alla solenne eucaristia della domenica mattina, presieduta dal Cardinale Patriarca di Lisbona, José da Cruz Policarpo. I partecipanti all’incontro hanno approfondito la propria identità carmelitana e hanno riflettuto sul tema di Maria Madre e Sorella, guidati rispettivamente da Suor Carmen Galera (Hermanas de la Virgen María del Monte Carmelo) e dal p. Desiderio García, O.Carm. La valutazione dell’incontro è stata altamente positiva e tutti i partecipanti hanno espresso il desiderio che la Famiglia del Carmelo continui a crescere e a rafforzarsi nella Regione Iberica.
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Si tratta di un’opera unica nel suo genere, rivolta a tutti coloro che desiderano avere una prima informazione su tematiche e figure del mondo spirituale e culturale della Famiglia Carmelitana nei suoi due rami (Carmelitani e Carmelitani Scalzi). La pubblicazione è frutto della collaborazione del contributo di ben 121 studiosi di entrambi gli Ordini, molte voci, infatti, sono redatte da ambedue le prospettive. Ben 323 voci compongono il Dizionario (ognuna corredata da scheda bibliografica e talvolta da note al testo). Un’utile proposta di lettura (pp. XVII-XXII) le inquadra all’interno di quattro grandi ambiti: 1. Stato giuridico e istituzioni, in cui sono raccolte tutte le voci di natura giuridico-organizzativa, o le varie espressioni di appartenenza; 2. Storia e Biografie; 3. Teologia, Spiritualità, Pastorale e Liturgia; 4. Temi vari, principalmente le voci che riguardano le arti, la cultura. Inoltre la lettura e la ricerca possono essere facilitate anche dall’indice analitico assai dettagliato che oltre alle voci rinvia agli altri luoghi in cui il medesimo soggetto viene trattato. In tal modo, vengono offerti diversi livelli di lettura per ogni soggetto favorendo così ulteriori approfondimenti e ricerche. Il Dizionario è un vero e proprio esempio di collaborazione tra due famiglie religiose che non esitano ad incontrarsi e a proporre l’illustrazione di temi comuni del loro patrimonio. Dunque, si tratta di un’opera densa che ha il pregio di un linguaggio e di uno stile chiari, tratto comune di tutti i collaboratori. Davvero un testo di notevole utilità non solo per lo studio ma anche per finalità catechetiche e pastorali. Chi desidera acquistare il Dizionario Carmelitano può rivolgersi a seggen@ocarm.org.
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La Conferenza Episcopale del Venezuela ha annunciato che il 27 aprile 2008 avrà luogo la beatificazione di Madre Candelaria de San José, fondatrice delle Suore Carmelitane Venezuelane. Il decreto con cui si riconosce un miracolo realizzato con l'intercessione di Madre Candelaria è stato emesso il 6 luglio 2007 da Benedetto XVI, aprendo così le porte alla sua proclamazione come Beata. La solenne cerimonia avrà luogo a Caracas e sarà presieduta dal Cardinale José Saraiva Martins, Prefetto della Congregazione per le Cause dei Santi, nelle vesti di Legato del Papa.
Poi, insieme a padre Sosa, ne fondò una Congregazioni femminile dedicata al servizio dei poveri, che si costituì definitivamente il 31 dicembre 1910 con il nome “Congregazione delle Piccole Sorelle dei Poveri di Altagracia de Orituco”. In seguito la Congregazione si affiliò all'Ordine Carmelitano, e furono chiamate Terziarie Carmelitane Regolari. Oggi sono conosciute come Suore Carmelitane Venezuelane o Carmelitane di Madre Candelaria. Con grande impegno ed entusiasmo, nonostante le ristrettezze economiche della Congregazione e la scarsità generale di risorse, Madre Candelaria compì un'estesa opera di assistenza ai feriti delle guerre e ai malati più poveri, manifestando una grande fiducia nella Divina Provvidenza e intenso amore per i più bisognosi. Frutto dei suoi sforzi è stata la creazione di vari ospedali sulle pianure e nell'est del Paese quando la cura della salute da parte dello Stato era molto carente. Per il suo ardente amore per Dio, per la sua dedizione generosa e l'abnegazione ai poveri, sotto la direzione dei Vescovi e in compagnia delle religiose della sua Congregazione, la nuova beata venezuelana è oggi esempio di virtù, tra le quali spiccano la sua fede viva e intensa in Gesù Cristo, nostro unico salvatore, l'unione e l'amore per la Chiesa – e in particolare per i Vescovi del Venezuela – e la più viva carità nei confronti dei poveri.
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